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Il CdA di Tiscali approva il progetto di bilancio 2008

Cagliari, 27 marzo 2009

Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali riunitosi in data odierna ha:
1. Preso atto del positivo andamento del processo di rinegoziazione del debito bancario con i principali finanziatori del Gruppo e della firma dell’accordo di standstill;
2. Esaminato e approvato il progetto di bilancio di esercizio 2008, che vede ricavi e EBITDA in crescita;
3. Esaminato e approvato le linee guida del piano di sviluppo industriale nell’ottica dell’ottenimento dell’equilibrio patrimoniale e finanziario;
4. Convocato l’Assemblea dei Soci per il 29/30 aprile.

Risultati dell’esercizio 2008
Ricavi consolidati a 983,6 milioni di Euro, +11,4% rispetto all’esercizio 2007 in linea con gli obiettivi di piano a parità di perimetro
EBITDA a 197,0 milioni di Euro +24,1% rispetto all’esercizio 2007
Ricavi Italia a 313,5 +7,4% rispetto all’esercizio 2007. EBITDA Italia 76,3 milioni, +21,2% rispetto all’esercizio 2007
Ricavi Regno Unito a 683,6 milioni di Euro, +12,3% rispetto all’esercizio 2007.
EBITDA UK 108,1 milioni di Euro +9,6% rispetto all’esercizio 2007
Ricavi voce a 335,3 milioni di Euro, +46,5% rispetto all’esercizio 2007
I ricavi del Gruppo Tiscali nel corso dell’esercizio 2008 si sono attestati a 983,6 milioni di Euro, in crescita di oltre l’11,4% rispetto al dato di 883,1 milioni di Euro registrato nell’esercizio 2007.
Il risultato di fatturato è in linea con gli obiettivi comunicati al mercato, considerando il deconsolidamento delle società del Gruppo TiNet che sono in via di dismissione.

Nell’esercizio 2008 l’accesso a internet e la voce – il ‘core business’ del Gruppo – rappresentano oltre l’89% del fatturato.
La redditività del Gruppo è in crescita, con un Risultato Operativo Lordo (EBITDA Rettificato) prima degli accantonamenti di 197,0 milioni di Euro, in incremento del 24% rispetto all’EBITDA Rettificato di 158,7 milioni di Euro registrato nell’esercizio 2007.

La redditività in percentuale dei ricavi risulta pertanto in crescita di due punti percentuali (20% nell’esercizio 2008 rispetto al 18% dell’esercizio 2007).
Alla fine dell’esercizio 2008, gli utenti ADSL erano oltre 2,3 milioni, di cui oltre 1,2 milioni di clienti diretti (ULL) e circa 1,4 milioni di clienti che acquistano i servizi voce in modalità VoIP e analogica (CPS).

Ricavi e risultati per area geografica
Italia: EBITDA +21%
Tiscali Italia SpA ha realizzato nel corso dell’esercizio 2008 ricavi per 313,5 milioni di Euro, in crescita del 7,4% rispetto all’importo di 292,0 milioni di Euro del corrispondente periodo dell’esercizio 2007. I ricavi da servizi voce e ADSL, il ‘core business’ della controllata italiana, mostrano un tasso di crescita superiore. In particolare, i ricavi inerenti i servizi di accesso ADSL sono stati 124,6 milioni di Euro in crescita del 22,4% rispetto ai 101,8 milioni di Euro del 2007. I ricavi voce sono stati pari a 95,1 milioni di Euro nel corso dell’anno, in crescita del 28,7% rispetto all’esercizio 2007 (73,9 milioni di Euro).

Al 31 dicembre 2008 Tiscali in Italia ha visto un incremento netto di oltre 33 mila nuovi clienti ADSL rispetto al 31 dicembre 2007, che ha portato il totale dei clienti di tale servizio a oltre 586 mila in di cui oltre 385 mila già attivati e collegati tramite l’infrastruttura di rete di Tiscali (unbundling).

I clienti che nel corso dell’esercizio hanno sottoscritto l’offerta di servizi double play (dati e voce tramite internet) si attestano a oltre 82 mila, portando il totale dei clienti double play in Italia a circa 254 mila. La base dei clienti che utilizza servizi di accesso dial-up (narrowband) e voce CPS si attesta a circa 277 mila. La riduzione della base clienti narrowband segue il trend del mercato che vede una progressiva sostituzione con servizi broadband delle offerte ai clienti.

La copertura di rete in unbundling in Italia al 31 dicembre 2008 è pari a 486 siti. L’ARPU medio dei servizi broadband in Italia è pari a 30 Euro mese, in aumento rispetto alla media di 29 Euro dell’esercizio 2007 ed in linea con gli obiettivi di piano.
Tiscali Italia S.p.A ha chiuso il 2008 con un risultato operativo lordo (EBITDA rettificato) di 76,3 milioni di Euro (24,3% dei ricavi) in crescita del 21% rispetto al dato di 62,9 milioni di Euro (21,5% dei ricavi) del 2007.

I costi operativi indiretti passano da 103,2 milioni di Euro nel 2007 a 105,4 milioni di Euro nel 2008 (+2,2%).

A livello di risultato operativo (EBIT), Tiscali Italia S.p.A ha realizzato nel 2008 un risultato negativo per 17,4 milioni di Euro rispetto alla perdita di 2,4 milioni di Euro del 2007, differenza imputabile a accantonamenti e costi di ristrutturazione per circa 20,4 milioni di Euro legati al programma di ristrutturazione e riduzione di costi operativi e indiretti. In particolare, alla data attuale, Tiscali Italia ha visto la riduzione di 150 unità, prevalentemente mediante esodo incentivato, realizzando un risparmio su base annua di circa 6 milioni di Euro, a fronte di oneri di ristrutturazione di circa 3 milioni di Euro.

Regno Unito: ricavi +12%
Tiscali UK ha realizzato nel corso dell’esercizio 686,3 milioni di Euro di ricavi, con un incremento percentuale del 12,3% rispetto all’esercizio 2007 (ricavi per 608,7 milioni di Euro).
Anche per l’operativa inglese, i tassi di crescita maggiori sono nel segmento Voce. Infatti, i servizi di accesso ADSL registrano 371,8 milioni di Euro di ricavi (54,4% del totale ricavi) nel 2008, rispetto al dato di 370,6 milioni di Euro del 2007. I servizi voce, comprensivi anche di prodotti analogici venduti congiuntamente a servizi ADSL hanno generato ricavi per 240,3 milioni di Euro, in crescita del 55% rispetto al 155,1 milioni di Euro del 2007.

Gli utenti ADSL al 31 dicembre 2008 ammontavano ad oltre 1,768 milioni, leggermente in calo rispetto all’anno precedente. Tra questi, circa 827 mila sono clienti diretti (ULL), e circa 819 mila clienti sottoscrivono i servizi dual play.
La copertura di rete in unbundling nel Regno Unito al 31 dicembre 2008 è pari a 897 siti.
L’ARPU medio dei servizi broadband nel Regno Unito è pari a 28 Euro al mese, in decrescita rispetto ai 29 euro dell’esercizio 2007 a causa della maggiore pressione competitiva e dell’impatto negativo del tasso di cambio Euro/Sterlina.
Il risultato operativo lordo (EBITDA rettificato) realizzato dalla controllata Tiscali UK nel 2008 è pari a 108,1 milioni di Euro (15,8% dei ricavi), con una crescita del 9,6% rispetto ai 98,6 milioni di Euro (16,2% dei ricavi) del 2007.
A livello di risultato operativo (EBIT), Tiscali UK ha realizzato nel 2008 un risultato negativo per 88,6 milioni di Euro rispetto alla perdita di 54,2 milioni di Euro del 2007, differenza imputabile a accantonamenti e costi di ristrutturazione per circa 51,6 milioni di Euro legati al programma di ristrutturazione di Pipex.

Ricavi per area di business
Accesso
Il segmento in esame, che accoglie i ricavi dei servizi di accesso a internet nelle modalità broadband (ADSL) e narrowband (dial-up) e la componente flat delle offerte bundled ha generato ricavi nell’anno per 547,8 milioni di Euro, rappresentativi del 55,6% circa del totale
ricavi del Gruppo nell’anno, in linea rispetto al dato del corrispondente periodo 2007 (550 milioni di Euro).

La base clienti dei servizi ADSL, relativa all’esercizio 2008 è stata di oltre 2,3 milioni di utenti (di cui oltre 1,2 milioni erano diretti), in linea con quella dell’anno precedente. Gli utenti diretti in LLU sono aumentati del 24,4% nel corso dell’esercizio passando da circa 974 mila nel 2007 a oltre 1,2 milioni al 31 dicembre 2008.

Voce: ricavi +47%
Il segmento voce include sia la telefonia tradizionale che la componente di traffico variabile generata dai servizi voce su IP offerti in modalità congiunta con l’accesso a internet. In termini di ricavi, nel corso del 2008, tali servizi hanno generato circa il 47% in più rispetto all’esercizio 2007. In valore assoluto i ricavi voce nell’esercizio 2008 ammontano a 335,3 milioni di Euro, rispetto ai 228,9 milioni di Euro del 2007. Del totale ricavi voce, 121,2 milioni di Euro sono relativi alle componenti di traffico voce generate dai servizi VoIP.

Servizi per le imprese: ricavi +9%
I ricavi derivanti da servizi alle imprese (servizi VPN, housing, hosting, domini e leased lines), che escludono quelli inerenti i prodotti accesso e/o voce destinati alla stessa fascia di clientela, già compresi nelle rispettive linee di business, sono stati nell’esercizio 2008 pari a 44,1 milioni di Euro in crescita del 9% rispetto ai 40,5 milioni di Euro del 2007.

Media e servizi a valore aggiunto
Nell’esercizio 2008 i ricavi del segmento media e servizi a valore aggiunto (derivanti da pubblicità diretta ed indiretta mediante accordi commerciali con motori di ricerca) ammontano a 46,1 milioni di Euro, in diminuzione rispetto al periodo precedente (50,2 milioni di Euro) a causa della contrazione del mercato pubblicitario, in particolare nella seconda metà dell’esercizio.
Questa linea di business non include i ricavi derivanti dalla vendita di contenuti (quali video on demand nel servizio IPTV) ricavi classificati nella linea ‘accesso’.

Risultato operativo lordo (EBITDA): +24% su base annua
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA) rettificato dell’esercizio, prima degli accantonamenti a fondi rischi, svalutazioni e ammortamenti, è di 197,0 milioni di Euro, in crescita del 24% rispetto al dato di 158,7 milioni di Euro dell’esercizio 2007.
L’EBITDA al netto della svalutazione crediti e di altri accantonamenti è pari a 155,1 milioni di Euro nel 2008 (15,8% dei ricavi), in crescita del 29,4% rispetto al dato comparabile del 2007 (119,9 milioni di Euro, pari al 13,6% dei ricavi).
I costi operativi indiretti nell’esercizio si attestano a 276,6 milioni di Euro (28,1% dei ricavi), in linea in termini di incidenza sui ricavi rispetto al dato dell’esercizio precedente (251,2 milioni di Euro, 28,4% dei ricavi).

Risultato operativo (EBIT)
Il Risultato Operativo del 2008 è negativo per 99,9 milioni di Euro rispetto al dato sempre negativo per 74,9 milioni di Euro dell’esercizio precedente, imputabile a costi di ristrutturazione e svalutazioni per circa 78,8 milioni di Euro, di cui 42,1 milioni relativi alla ristrutturazione del business di Pipex in Inghilterra.

Risultato netto
Il risultato netto consolidato del Gruppo Tiscali per l’esercizio 2008 è negativo per 242,7 milioni di Euro, in peggioramento rispetto alla perdita netta di 65,3 milioni di Euro nel 2007.
Il risultato netto è stato influenzato da oneri di natura finanziaria per 96,4 milioni di Euro di cui circa 60 milioni di Euro imputabili a interessi e altri oneri sul debito bancario a lungo termine e a 64,9 milioni di Euro relativi allo storno di imposte anticipate.

Investimenti
L’estensione della rete unbundling ed i conseguenti investimenti operativi relativi alla connessione ed attivazione dei nuovi clienti ADSL, hanno generato nell’anno nuovi investimenti per circa 174,3 milioni di Euro, di cui circa 113 milioni di Euro imputabili ad investimenti in beni immateriali e circa 61,3 milioni di Euro ad investimenti in immobilizzazioni materiali.
Gi investimenti in Italia sono stati pari a circa 58,2 milioni di Euro, nel Regno Unito circa 116 milioni di Euro.

Situazione finanziaria
Al 31 dicembre 2008, il Gruppo Tiscali può contare su disponibilità liquide complessive per 24,2 milioni di Euro, a fronte di una posizione finanziaria netta alla stessa data negativa per 601,1 milioni di Euro (636,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2007 riferita alle sole attività in
funzionamento).

Il periodo di standstill ottenuto dagli istituti di credito fino al mese di giugno 2009 attiene al pagamento di interessi e quote capitale sui debiti finanziari a medio lungo termine (fatta eccezione dei leasing sui macchinari) e il congelamento del calcolo dei covenant (presenti nel debito bancario senior per 100 milioni di Euro e non rispettati al 31.12.2008) e delle linee bancarie a breve.

I principali movimenti della situazione debitoria nel corso dell’esercizio sono imputabili a:
1) Utilizzo di ulteriori 50 milioni di Euro relativi al finanziamento RCF;
2) Riclassifica del debito finanziario a medio lungo in debito a breve, coerentemente con l’accordo di standstill e con il processo di rinegoziazione del debito in corso, per cui si rimanda ai paragrafi “Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio” e “Valutazione sulla continuità aziendale ed evoluzione prevedibile della gestione”;
3) Conversione in equity dell’obbligazione convertibile sottoscritta da Management&Capitali a dicembre 2007 per 60 milioni di Euro di nominale al tasso di 6,75% annuo.
La variazione della cassa operativa nell’esercizio, prima degli interessi sul debito, è negativa per 12,5 milioni di Euro. La variazione complessiva è negativa per circa 110 milioni di Euro, dato che riflette investimenti per circa 174 milioni di Euro e oneri per interessi e altri costi sul debito per circa 76 milioni di Euro.

Impairment e svalutazioni: bilancio di esercizio di Tiscali SpA
Si segnala inoltre che, sulla base del test di impairment annuale condotto sulle partecipazioni in capo alla Tiscali SpA, si è provveduto a svalutazioni della partecipazione in World Online International NV per circa 950 milioni di Euro. Fanno capo alla subholding olandese World Online International NV le attività del Gruppo nel Regno Unito.
Essendo il capitale ridotto di oltre un terzo dalle perdite registrate nell’esercizio, ricorre la fattispecie prevista dall’articolo 2446 del codice civile. Pertanto il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la convocazione dell’Assemblea dei Soci in data 29 aprile p.v., mettendo all’ordine del giorno, oltre che l’approvazione del bilancio di esercizio 2008 anche gli opportuni provvedimenti ai sensi del citato articolo 2446 del codice civile.

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Luca Scano nominato Direttore Generale di Tiscali Italia
Il 19 gennaio 2009 la Società ha annunciato la nomina di Luca Scano a Direttore Generale di Tiscali Italia S.p.A, alle dirette dipendenze di Mario Rosso, Amministratore Delegato di Tiscali Italia e della capogruppo Tiscali S.p.A. Luca Scano ha anche la responsabilità di Direttore Finanziario della controllata italiana.

Rinnovo del programma di esodi volontari incentivati in Italia
In data 27 gennaio 2009 le Organizzazioni Sindacali SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL hanno rinnovato l’accordo siglato con la Società alla fine di dicembre, con l’obiettivo di raggiungere ulteriori 60 esodi incentivati entro la fine del 2009.
Alla data di approvazione del presente progetto di bilancio, l’iniziativa ha portato cessazione alla definizione di circa 150 posizioni.

Riduzione della quota di partecipazione da parte di Management & Capitali
Il 21 gennaio 2009 M&C ha informato la Consob di aver ridotto la propria partecipazione nel capitale di Tiscali SpA sotto la soglia del 2%.

Accordo per la cessione di Tiscali International Network (TiNet)
Il 3 febbraio 2009, Tiscali, BS Private Equity SpA e BS Investimenti SGR hanno annunciato di avere concordato la compravendita delle attività detenute da Tiscali International Network BV, società controllata da Tiscali S.p.A., per un Enterprise Value complessivo di circa 47 milioni di Euro, inclusivo di un potenziale earn-out di 7 milioni di Euro. Anche successivamente all’acquisizione, TiNet continuerà ad essere il fornitore di servizi IP per il Gruppo Tiscali.

Avvio del processo di rinegoziazione del debito bancario
In seguito all'esame dei principali risultati preliminari del 2008 e della situazione finanziaria del Gruppo, nonché alla luce del deterioramento delle condizioni macroeconomiche e dell’inasprirsi del contesto competitivo nel settore, il Consiglio di Amministrazione ha valutato la necessità di predisporre un nuovo Piano Industriale ed un connesso Piano Finanziario che consentano al Gruppo di avviare un processo mirante alla ristrutturazione dell’indebitamento e volto a garantire l’equilibrio finanziario di lungo periodo. In considerazione di ciò e al fine di potere disporre del tempo necessario per la predisposizione di tali Piani, la Società ha chiesto ai principali istituti finanziatori di concedere un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari, i cui livelli al 31 dicembre 2008 non erano coerenti con ilivelli contrattuali. Alla luce della suddetta richiesta, la Società ha sospeso detti pagamenti, ivi
inclusi quelli aventi scadenza nel mese di marzo.
La Società ha inoltre precisato che il percorso intrapreso è finalizzato alla rinegoziazione del debito finanziario con primari istituti di credito, che si sono resi disponibili alle trattative, e che le attività di business in Italia e nel Regno Unito procedono regolarmente nei confronti sia dei clienti sia dei fornitori.

Valutazione sulla continuità aziendale ed evoluzione prevedibile della gestione
In considerazione della situazione finanziaria del Gruppo, anche alla luce del deterioramento delle condizioni macroeconomiche e dell’inasprirsi del contesto competitivo nel settore, evidenziati già nei risultati al 31 dicembre 2008 e dall’evoluzione prevedibile della gestione in base tendenze in atto nei primi mesi dell’esercizio 2009, la Società ha posto in essere una serie di azioni volte ad implementare in tempi brevi le necessarie le azioni correttive.
In sintesi le azioni intraprese, sono state:
- ATKearney e di Rothschild individuati quali advisor industriale e finanziario, rispettivamente, per supportare la Società nella definizione di un piano industriale di medio/lungo termine e del correlato piano finanziario;
- Chiomenti e Skadden Arps individuati quali advisor legali;
- Richiesta agli istituti di credito, di un periodo di moratoria (Standstill) sul debito finanziario, che prevede la sospensione del pagamento delle quote capitali e interessi ed una sospensione dei covenant finanziari, già concesso alla data di approvazione del presente progetto di bilancio;
- Definizione delle linee guida del piano industriale, ispirato all’equilibrio patrimoniale e finanziario a medio/lungo termine;
- Inizio delle trattative per la definizione di un accordo con gli istituti di credito, volto alla ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene pertanto che sussistano tutti i presupposti per poter confidare nella positiva conclusione delle trattative con le banche, e quindi nella conclusione dell’accordo di ristrutturazione che dia luogo ad una nuova struttura del debito coerente con i flussi di cassa attesi.

L’attenzione e l’interesse dimostrati dagli istituti finanziari per la Società, l’intervenuta sottoscrizione dell’accordo di standstill, che è finalizzato a consentire la conclusione del’accordo di ristrutturazione, l’inizio delle trattative – cui gli istituti finanziari hanno formalmente dichiarato di attribuire elevata priorità – nonché il fatto che tanto il piano industriale quanto il correlato piano finanziario in via di definizione rispondono a requisiti di massima prudenza e serietà, convergono nel senso della predetta positiva valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene pertanto sussistente la continuità aziendale, valutando, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, improbabile l’eventualità che l’accordo non si concluda, evento, quest’ultimo, che potrebbe invece evidenziare un rischio per la stessa.

Linee Guida del Piano industriale
Il Piano Industriale si basa sulle seguenti linee guida per ciascuno dei due paesi in cui opera Tiscali:
Per l’Italia, dove il contesto competitivo è caratterizzato da una relativa concentrazione della quota di mercato di servizi broadband:
1. Convenienza delle offerte e semplificazione del portafoglio prodotti: focus su offerte double play (accesso e voce) e MVNO;
2. Focalizzazione e ottimizzazione della gestione dei canali di vendita;
3. Investimenti di rete dimensionati e coerenti con la penetrazione della clientela;
4. Ristrutturazione organizzativa e riduzione dei costi operativi;
5. Generazione di cassa e utile netto.

Per l’Inghilterra, dove il mercato è molto competitivo, caratterizzato dalla presenza di sei operatori con significativa propensione agli investimenti infrastrutturali e di marketing:
1. Convenienza delle offerte e spinta sui prodotti di double play (accesso e voce);
2. Focus sui clienti e migliorie alle piattaforme di Client Relationship Management (CRM)
3. Riduzione dei costi operativi e indiretti, con il completamento dell’integrazione di Pipex;
4. Razionalizzazione del portafoglio prodotti e ridefinizione strategica del servizio IPTV;
5. Generazione di cassa e utile netto.

Il Piano Industriale, con l’obiettivo primario del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, prevede la generazione di cassa prima della remunerazione dei debiti finanziari sull’orizzonte di piano, considerando anche l’incasso netto della vendita di TiNet nell’esercizio 2009.
Si prevede che maggiori dettagli in merito al Piano Industriale verranno elaborati e comunicati al mercato contestualmente alla definizione del Piano Finanziario che è in fase di negoziazione con gli istituti finanziatori.


(fonte:Estratto da comunicato stampa della società)

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