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La luce del sole è la fonte di energia rinnovabile per eccellenza. A meno di catastrofi planetarie (che comunque ci libererebbero per sempre da qualunque problema di approvvigionamento energetico...) il sole continuerà a splendere per milioni di anni e pertanto gli investimenti fatti per sfruttare l'enorme quantità di energia che ogni giorno si riversa sulla terra non sono certo a fondo perduto per la razza umana.
Le piante lo sanno bene, di fatti da migliaia di anni rubano energia al sole attraverso la fotosintesi clorofilliana. Analogamente alle piante attraverso l'uso di pannelli fotovoltaici è possibile convertire l'energia luminosa in corrente elettrica.
La resa di questi materiali è ad oggi molto bassa, arriva quasi al 30% nei costosissimi pannelli speciali per applicazioni aereospaziali, mentre in quelli più economici, per comuni applicazioni 'terrestri', supera di poco il 10%.
I costi dei materiali e delle installazioni degli impianti hanno per anni frenato gli investimenti e la diffusione di questa tecnologia in Italia; ora però con la liberalizzazione del mercato dell'energia e soprattutto con il costo del petrolio in continua ascesa, l'hanno riproposta all'attenzione di tutti.
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